Inserito da: Rino | dicembre 5, 2009

Il nuovo Sistema Operativo Windows 7 di Microsoft

Si sente sempre più spesso parlare di Windows Seven. Dopo il lancio del 9 gennaio 2009, (che rendeva possibile eseguire il download sul sito della Microsoft “solo” per i primi 2 milioni e mezzo di utenti), è stato presentato allo Smau di Milano il nuovo sistema operativo della Microsoft “Windows 7”. “Seven” è nato con tutte le premesse per far dimenticare i problemi dell’ultimo S. O. di Microsoft; gli utenti potranno scegliere fra differenti Edition e cioè Starter, Home Basic, Home Premium, Professional, Enterprise e Ultimate. Dal sito è possibile scaricare Download Seven Transformation Pack 4.0 un’applicazione che rende il tuo S.O. graficamente uguale al nuovo nato in casa Windows. Windows 7 non è altro che Vista rivisitato e migliorato nella grafica e solo parzialmente nelle prestazioni. Infatti, anche se si chiama Windows 7 il suo useragent è Windows NT 6.1 e appunto Vista è Windows NT 6.0

Ecco alcune delle principali novità introdotte:
Tutti i menu di Seven sono ottimizzati per funzionare con il touchscreen;
La funzione di ricerca sembra semplificata e migliorata nella velocità rispetto a Vista;
Nuovi programmi: i “classici” Paint, WordPad, calcolatrice ecc, hanno ora l’interfaccia Ribbon di Office 2007;
La funzione che in Vista richiedeva continuamente mille autorizzazioni, in Seven è molto più modesta e interviene solo quando strettamente necessario ma risulta però invisibile agli utenti.

Problemi, invece, per quanto riguarda dei bug e le applicazioni web su Java che semplicemente non funzionano e costringono al reset. Il primo si manifesta durante la registrazione di Video con Media Center; il secondo problema riguarda il danneggiamento dei file mp3 presenti sul PC su cui viene installato;
il terzo bug permetterebbe di inserire contenuto nocivo eludendo i sistemi di sicurezza integrati e antivirus, firewall, e simili aggiunti dopo l’installazione di Windows 7. Sulla politica dei prezzi, la licenza del nuovo Windows sarà in vendita con un prezzo compreso tra i 129 della versione “starter” e i 339 euro della “ultimate”. La speranza della Microsoft è quella di rispondere alla sfida lanciata da Google con il sistema operativo “open source” Chrome, quella di milioni di utenti è superare i problemi tecnici e le incompatibilità incontrate con vista.

Inserito da: Rino | novembre 25, 2009

Firefox: Browser open source

Sono trascorsi 5 anni dall’introduzione della 1° release di Firefox, browser che debuttò sul web il 9 novembre 2004 con il nome di Phoenix, (fenice, in inglese), per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape. La parola “firefox” significa letteralmente volpe di fuoco, in inglese indica il panda rosso, anche se l’autore del logo s’ispirò a una pittura giapponese raffigurante una volpe con la coda infuocata. Firefox è un browser open source multipiattaforma, disponibile per Mac OS X, OS/2, SolarisGNU/Linux e Microsoft Windows.
L’origine di questo browser ha seguito una diretta contrapposizione con Internet Explorer, rimasto inattivo nello sviluppo fino all’esplosione degli ultimi anni di firefox mozilla che ha raggiunto 1/4 degli utenti web su scala globale.

Dopo il lancio, Firefox 1.0 nei primi quattro giorni fu scaricato da più di 1 milione di persone alla ricerca di una nuova esperienza di navigazione nel web. La convinzione alla base del rilascio del codice sorgente di Firefox nasce dalla convinzione che Internet debba essere una risorsa pubblica, aperta e accessibile a tutti, e le varie comunità di Mozilla sparse in tutto il mondo collaborano in modo organico a migliorare e diffondere il browser più partecipativo che esista Mozilla è infatti personalizzabile, attraverso le numerose estensioni scaricabili gratuitamente, molto più leggero e sicuro nella protezione da spyware e malware rispetto a Internet Explorer. Firefox non è di certo un browser perfetto, come del resto nessun altro in commercio, ma rappresenta un ottimo connubio tra funzionalità, possibilità di personalizzare, prestazioni velocistiche e solidità della roadmap di sviluppo delle prossime versioni.

Inserito da: Rino | ottobre 27, 2009

Rudyard Kipling – Se …


Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se avrai fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all’odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
né parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto,
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
Se sai guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte
e sai umiliarti per ricostruirle con i tuoi servizi ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall’inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti
anche dopo molto tempo che non te li senti più
e così resistere quando in te non c’è più nulla
tranne la volontà che dice loro: “Resistete!”;
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici, né gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e – quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!


Questa poesia scritta dall’autore al figlio mi ha letteralmente stregato, profonda e semplice allo stesso tempo, non potevo far altro che rendervi partecipi.

Inserito da: Rino | ottobre 5, 2009

Delicious

Assigment 7


Delicious è un’interessante opportunità del web 2.0. Si tratta di uno strumento di socialbookmarks che permette di salvare e condividere la funzione “preferiti” (Internet Explorer) o “segnalibri” (Mozilla Firefox) che solitamente aggiungi al browser che utilizzi.
Quando usiamo il web, incontriamo quotidianamente siti e pagine interessanti di cui vogliamo conservare memoria. Se quello che troviamo è un sito interessante, una singola pagina o comunque un’informazione che ci interessa recuperare in seguito, delicious potrebbe essere un utile strumento. È possibile avere i nostri siti preferiti da qualunque PC, ed inoltre classificarli secondo propri criteri. Infatti, attraverso la funzione subscription, è possibile avere una sorta di cartella in cui sono registrati anche i siti che gli utenti di delicious salvano con tags attinenti ai nostri interessi. Potrebbe essere una sorta di “motore di ricerca”, dove le parole chiave anziché essere selezionate da iperboliche operazioni logaritmiche sono “filtrate” dagli stessi utenti. Personalmente a parte il vantaggio di avere sempre a disposizione i miei “preferiti” trovo delicious, come tante altre applicazioni, uno strumento da prendere con le molle.

Anche la rete ha il suo galateo “la netiquette”, ma spesso gli utenti non lo conoscono o non lo rispettano mettendo in pericolo sé stessi e gli altri. Per diffondere la conoscenze delle norme della community virtuale, la polizia delle Comunicazioni, il ministero dell’Istruzione e il portale di videosharing YouTube, si sono alleati e all’interno del progetto “Non perdere la bussola” organizzeranno delle task force on demand che a richiesta “invaderanno” le scuole medie e superiori della penisola per mettere in guardia i giovani dalle insidie del web.
Cyberbullismo, pornografia, problemi di privacy, violazione del copyright sono solo alcune delle “materie” che a partire dall’anno scolastico 2009-2010, potranno essere insegnate nelle scuole medie e superiori grazie a dei workshop formativi organizzati dalla Polizia delle Comunicazioni con il supporto di YouTube. L’iniziativa “Non perdere la bussola” vuole fornire agli studenti gli strumenti per una navigazione sicura e consapevole, attraverso l’impiego di giovani poliziotti che utilizzano lo stesso linguaggio dei ragazzi: “Gli studenti non ascoltano i genitori per quanto riguarda il mondo di internet, perché è il loro regno, un luogo quasi sconosciuto per gli adulti – ha detto il neodirettore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Antonio Abruzzese – e sarebbe assurdo pensare di competere con loro sul piano tecnico, sono molti più avanti”. Le Scuole interessate ad ospitare il workshop formativo o a ricevere un approfondimento sull’attività didattica proposta potranno inviare una richiesta al seguente indirizzo email: polizia.comunicazioni@interno.it, specificando nell’oggetto il riferimento al progetto “Polizia delle Comunicazioni e YouTube”. Le iscrizioni sono già aperte e la sessione formativa si terrà nell’anno scolastico 2009-2010.

(Fonte Repubblica)

Volete un computer (usato) gratis? Rivolgetevi all’Agenzia delle Entrate. Non è uno scherzo. Un bando, pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (Agenzia/Bandi di gara), (Procedura per la cessione a titolo gratuito di personal computer portatili dismessi) mette gratuitamente a disposizione un primo lotto di pc e spiega tempi e modalità per fare richiesta. Si tratta di «apparecchiature informatiche non più idonee per il proprio utilizzo istituzionale, ma che possono essere ancora utili a scuole ed enti di volontariato». La richiesta può essere al massimo di 10 PC portatili per ogni ente richiedente. Le richieste dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it dell’Agenzia delle Entrate a partire dalle ore 11:00 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11:00 del giorno 16 ottobre 2009 esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata, l’equivalente telematico della raccomandata con ricevuta di ritorno. Oltre al nome e al codice fiscale (o partita Iva) dell’ente, nella richiesta dovranno essere specificati anche l’indirizzo Pec per la comunicazione dell’esito da parte dell’Agenzia e il numero e il tipo di computer desiderati, sulla base dell’elenco dettagliato riportato sul bando.

(Fonte Corriere della sera)

Inserito da: Rino | settembre 25, 2009

Come convertire i vostri documenti in PDF gratuitamente

Il PDF oramai è diventato un formato standard, chiunque ha l’esigenza di convertire un documento in formato PDF. Per chi non fosse in possesso di una versione recente di office, che permette di convertire il vs .doc in pdf, adesso è possibile farne a meno. Possiamo convertire un nostro documento in pdf grazie a PDF Writer che permette di creare file pdf automaticamente. Il programma non fa altro che installare una stampante virtuale che permette una rapida e semplice conversione. Quindi per convertire un documento basta andare su Stampa e selezionare la stampante “Cute PDF Writer“. Dopo apparirà una finestra dove inserire il persorso e salvare il vostro PDF con il relativo nome da assegnare. Ecco il link dove scaricare gratuitamente il software.

(Fonte Bugfix)

Inserito da: Rino | settembre 7, 2009

Stephen Downes

Assigment 6


L’articolo di Stephen Downes definisce in  sette punti le linee guida degli utenti “connessi” alla rete.

1. Essere reattivi

2. Seguire il flusso

3. Essere connessi

4. Condividere

5. RTFM

6. Cooperare

7. Essere se stessi


Tra i sette punti, alcuni come cooperazione e condivisione si presentano con frequenza nel vocabolario dell’utente, ma altri altrettanto importanti se ne aggiungono: essere connessi,  essere recettivi, seguire il flusso ed essere se stessi. Oggi il flusso delle informazioni, digitalizzate e non, ha raggiunto livelli incalcolabili, diventa necessaria una guida o un manuale al corretto uso della rete e dell’essere connessi. Diventa necessaria la consapevolezza che l’essere connessi vuol dire entrare in contatto con l’altro, interagire e dedicare un po’ del nostro tempo alla rete senza aspettarsi necessariamente qualcosa in cambio. L’utente deve cercare di imparare da sé evitando di chiedere aiuto agli altri. Dunque, essere partecipe utilizzando la tecnologia come strumento di arricchimento per noi e per gli altri in un ottica di condivisione. In una logica del genere è fondamentale una distinzione  tra collaborazione e cooperazione. Infatti ciò che distingue i termini è l’elemento distanza. Off line le persone collaborano, on line (a distanza) le persone cooperano attraverso la rete, ma l’elemento della condivisione diventa fondamentale nelle due modalità.


Inserito da: Rino | settembre 4, 2009

Facebook

Assigment 5

Quando si parla di Facebook, il popolare social network, denominato in italiano ‘faccialibro’, viene automatico pensare al tempo libero e allo svago online. Dibattiti e pareri controversi definiscono uno dei più conosciuti e utilizzati social network del mondo come un mezzo di controllo e fonte di dati per le varie multinazionali. Facebook è pur sempre una vetrina collettiva, e comunque l’utente accorto sa che le informazioni fornite saranno di pubblico dominio. Il famoso network non è solo uno strumento invadente e curioso o un mezzo di socializzazione.

Facebook

Facebook

Può essere molto di più, addirittura uno strumento di lavoro, utile per conoscere eventi, sviluppare passaparola e organizzare attività in un’ ottica commerciale. Sul network c’è la possibilità di creare uno spazio per attirare il cliente e attivare un passaparola spontaneo. Inoltre Facebook permette di coinvolgere gli utenti nell’adattamento di nuovi prodotti ed è indiscutibilmente una piazza virtuale, diventata ben più di un fenomeno di costume. Personalmente, trovo facebook un utilissimo strumento di messaggeria, che ti permette di rimanere in contatto con amici e parenti lontani. Per molti è anche una comoda e gratuita vetrina commerciale con cui pianificare una campagna pubblicitaria, selezionando in base al profilo il target che si intende raggiungere.


Inserito da: Rino | agosto 11, 2009

PubMed

Assigment 4

PubMed è un enciclopedia medica, una banca dati che offre un servizio di diagnosi, consente l’accesso alle citazioni di letteratura biomedica, pubblicazioni, articoli ed informazioni pubblicati sulle riviste specializzate in campo medico e biotecnologico. In un periodo in cui l’allarme pandemia, derivante dalla nuova influenza di tipo A, non è del tutto infondato, ho deciso di consultare la banca dati per avere informazioni specifiche e dettagliate al riguardo.

Sinceramente nn era un sito presente tra i miei “preferiti” ma devo riconoscere che il sito si presenta molto chiaro, utile e facilmente consultabile, fornisce informazoni precise e dettagliate,  si parte dai sintomi per arrivare alla diagnosi ed al trattamento da seguire. Un utilissimo strumento di condivione adatto a tutti e funzionale soprattutto ad esperti ed addetti ai lavori. PubMed sostituisce la vecchia ed obsoleta enciclopedia medica cartacea, con i vantaggi legati alla quantità di informazioni straordinariamente vasta ed alla possibilità di un continuo e tempestivo aggiornamento.


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