Si sente sempre più spesso parlare di Windows Seven. Dopo il lancio del 9 gennaio 2009, (che rendeva possibile eseguire il download sul sito della Microsoft “solo” per i primi 2 milioni e mezzo di utenti), è stato presentato allo Smau di Milano il nuovo sistema operativo della Microsoft “Windows 7”. “Seven” è nato con tutte le premesse per far dimenticare i problemi dell’ultimo S. O. di Microsoft; gli utenti potranno scegliere fra differenti Edition e cioè Starter, Home Basic, Home Premium, Professional, Enterprise e Ultimate. Dal sito è possibile scaricare Download Seven Transformation Pack 4.0 un’applicazione che rende il tuo S.O. graficamente uguale al nuovo nato in casa Windows. Windows 7 non è altro che Vista rivisitato e migliorato nella grafica e solo parzialmente nelle prestazioni. Infatti, anche se si chiama Windows 7 il suo useragent è Windows NT 6.1 e appunto Vista è Windows NT 6.0
Ecco alcune delle principali novità introdotte:
Tutti i menu di Seven sono ottimizzati per funzionare con il touchscreen;
La funzione di ricerca sembra semplificata e migliorata nella velocità rispetto a Vista;
Nuovi programmi: i “classici” Paint, WordPad, calcolatrice ecc, hanno ora l’interfaccia Ribbon di Office 2007;
La funzione che in Vista richiedeva continuamente mille autorizzazioni, in Seven è molto più modesta e interviene solo quando strettamente necessario ma risulta però invisibile agli utenti.
Problemi, invece, per quanto riguarda dei bug e le applicazioni web su Java che semplicemente non funzionano e costringono al reset. Il primo si manifesta durante la registrazione di Video con Media Center; il secondo problema riguarda il danneggiamento dei file mp3 presenti sul PC su cui viene installato;
il terzo bug permetterebbe di inserire contenuto nocivo eludendo i sistemi di sicurezza integrati e antivirus, firewall, e simili aggiunti dopo l’installazione di Windows 7. Sulla politica dei prezzi, la licenza del nuovo Windows sarà in vendita con un prezzo compreso tra i 129 della versione “starter” e i 339 euro della “ultimate”. La speranza della Microsoft è quella di rispondere alla sfida lanciata da Google con il sistema operativo “open source” Chrome, quella di milioni di utenti è superare i problemi tecnici e le incompatibilità incontrate con vista.



